July 16 2007
Pandora Dataset: prime considerazioni
Innanzitutto, le prime operazioni sul dataset Pandora sono state quelle di “preparazione” all’esperimento:
- Eliminazione di alcune “feature” (quindi alcune colonne delle matrice dati)
- Eliminazione degli oggetti aventi missing values (13304 su 449271) in corrispondenza delle restanti feature (i missing value erano riportati come -9999.0)
Partendo da un numero sovrastimato di cluster che si voleva ottenere, 50, si è iniziato a far girare il Co-clustering. Una serie di esecuzioni successive hanno rilevato che 50 era effettivamente sovrastimato, riportando il numero di cluster che restavano vuoti. Questo numero è stato sottratto a 50 ed è stato poi ripetuta l’esecuzione del co-clustering.
Questa operazione è stata ripetuta finché non si è avuta una media di cluster vuoti su 20 iterazioni di al più 1 cluster. Il numero di cluster stimato sembra così essere 20-21.
Già con input di 24 cluster richiesti, su 20 iterazioni si otteneva cmq una media di cluster vuoti di 1.5 cluster.
Ad ogni modo, questa prima fase non si è concentrata sulla stima esatta del numero di cluster, ma sul paragonare il comportamento dei test eseguiti sul dataset Pandora “depurato” dai missing values e quello originale.
Gli stessi test sono stati dunque ripetuti sul dataset originale, dove però al valore -9999.0 è stato sostituito 0, così come indicato dalla letteratura (una serie di test di prova direttamente col valore -9999.0 è stato effettuato e portava all’individuazione di soli 2-3 cluster). Il comportamento è stato praticamente simile, ottenendo la stessa stima di numero di cluster e un valore simile di funzione obiettivo alla fine del processo.
Tra l’altro, un controllo veloce dei cluster in entrambi i testi rivela che il contenuto dei cluster è molto simile, comunicandoci che la qualità del clustering non è stata gravemente inficiata dalla presenza di oggetti con missing values.
I successivi passi saranno questi:
- Eseguire i test nuovamente stavolta aumentando il numero di step per l’algoritmo di local search, al fine di ottenere un migliore valore per i minimo locali e pertanto avere una maggiore affidabilità della stima di cluster finale.
- Elaborazione approfondita dell’output del co-clustering, al fine di paragonare accuratamente i cluster ottenuti dal dataset depurato con quelli ottenuti dal dataset impuro
